Scusa ma non me ne pento – Confetti Orefice
Il desiderio non si spiega. Si scatena.
La maggior parte delle pubblicità alimentari commette sempre lo stesso errore.
Mostra il prodotto.
Noi abbiamo scelto di mostrare ciò che il prodotto provoca.
La serie “Scusa ma non me ne pento” nasce da una provocazione semplice: cosa accadrebbe se il desiderio verso un confetto diventasse più forte di qualsiasi altra attrazione?
Da questa domanda prende vita una narrazione cinematografica costruita sull’esagerazione, sul paradosso e sull’ironia.
I protagonisti vivono situazioni che sembrano romantiche, sensuali o emotive. Lo spettatore viene guidato verso una conclusione prevedibile, ma ogni volta il racconto devia improvvisamente verso il vero oggetto del desiderio: il confetto.
Ed è proprio qui che nasce la forza comunicativa della campagna.
Il prodotto smette di essere un prodotto e diventa una tentazione.
Dal punto di vista registico tutto è costruito per alimentare questa tensione.
Le inquadrature strette aumentano l’intimità tra i personaggi.
I movimenti di camera accompagnano l’avvicinamento emotivo.
La colonna sonora suggerisce romanticismo.
Il montaggio rallenta nei momenti di massima aspettativa.
Poi arriva il ribaltamento.
Il confetto interrompe la scena e conquista completamente l’attenzione.
Questo meccanismo genera sorpresa, memorabilità e condivisione.
Tre elementi fondamentali nella pubblicità contemporanea.
La campagna ha contribuito in modo concreto al percorso di rebranding del marchio perché non comunica semplicemente bontà.
Costruisce una personalità.
Trasforma il prodotto in un protagonista culturale.
E soprattutto crea un linguaggio immediatamente riconoscibile.
Se il tuo prodotto possiede qualità reali ma la comunicazione continua a parlare come tutti gli altri, il problema non è il prodotto.
È la storia che gli stai costruendo intorno.
Una consulenza strategica può aiutarti a sviluppare concept, direzione creativa e produzioni capaci di trasformare un prodotto in qualcosa che le persone ricordano.




