Fotografia di profumi e direzione creativa: dal laboratorio all’esperienza sensoriale
Questo caso studio nasce da un progetto completo di direzione creativa, artistica e produzione foto e video per un brand di profumeria che ha scelto di affidarsi a me in tutte le fasi del lavoro: dalla costruzione dell’idea alla realizzazione della scenografia, fino alla produzione dei contenuti finali.
L’esigenza era chiara: raccontare un prodotto complesso come il profumo, venduto esclusivamente online, trasformandolo in un’esperienza visiva capace di trasmetterne valore, identità e componente sensoriale.
Due livelli di comunicazione: laboratorio e sinestesia
Il progetto si sviluppa su due binari distinti ma complementari.
Il primo è un mood laboratorio, pensato come elemento fondamentale e continuativo della comunicazione. Non un laboratorio inteso in senso produttivo, ma come spazio creativo e ispirazionale, capace di raccontare l’anima artigianale del brand in modo minimale, pulito e orientato al design.
Il secondo livello è quello della sinestesia, sviluppato per i nuovi lanci. Qui l’obiettivo cambia: non si tratta più solo di raccontare, ma di far percepire. Le immagini diventano un’estensione sensoriale del prodotto, quasi un assaggio visivo della fragranza, necessario quando il cliente non può vivere il profumo fisicamente.
Questi due linguaggi convivono e si rafforzano, creando una comunicazione coerente ma allo stesso tempo capace di evolvere.

Il laboratorio come processo creativo
All’interno di questo progetto, il laboratorio non rappresenta semplicemente un ambiente, ma diventa un vero e proprio linguaggio visivo.
È il luogo dove il profumo nasce, ma soprattutto dove prende forma l’idea.
Un processo che è prima creativo e ispirazionale, e solo dopo produttivo.
Per ogni fragranza siamo partiti dallo storytelling già presente sul sito del brand, trasformandolo in immagini. Non una traduzione letterale, ma un’interpretazione coerente, costruita e calata all’interno del mood laboratorio.
I prodotti scelti sono i cinque best seller: OUD, ST. Incense, VESEVO, Shamrock e Patchouli.
In alcuni casi, come OUD e Patchouli, la natura mononota della fragranza riduce fortemente gli elementi visivi disponibili.
La soluzione è stata quella di spostare il focus: non più il prodotto in sé, ma il processo che lo genera.
In questo contesto, l’etichetta diventa un elemento chiave, un vero e proprio filo conduttore visivo.
Applicata su ampolle e provette, non è solo un segno grafico, ma rappresenta il passaggio tra idea e prodotto, tra fase creativa e risultato finale.

OUD: materia, valore e trasformazione
OUD è stato costruito attorno a un’immagine precisa: un’asta che sostiene un’ampolla contenente l’estratto.
L’etichetta applicata direttamente sull’ampolla suggerisce che quella fragranza esista già, ancora prima di essere finalizzata.
Accanto, una provetta chiusa custodisce l’oud come un elemento prezioso, mentre una radice di legno alla base richiama l’origine naturale. Il prodotto è presente, ma resta secondario, lasciando spazio al processo.
Il tutto è immerso in un’atmosfera costruita attraverso il fumo, elemento centrale anche nel video.
In una sequenza in supermacro, il fumo dialoga con liquidi e movimenti che richiamano una fase di estrazione e contaminazione, accompagnato da un sound orientale, morbido e avvolgente, che rafforza la dimensione sensoriale della fragranza.
ST. Incense: equilibrio e costruzione
Per ST. Incense il set si sviluppa su due livelli, con sei provette che rappresentano il bouquet della fragranza.
Tre nella parte superiore e tre nella parte inferiore, con al centro l’incenso fumante.
Anche qui l’etichetta viene applicata alla provetta principale, rafforzando il legame tra processo e prodotto.
La scena, molto suggestiva, è stata sviluppata anche in video attraverso uno stop motion in cui il fumo si espande nello spazio, accompagnato da un suono caldo e materico, che richiama il legno che brucia.
VESEVO: memoria e costruzione del percorso
VESEVO è probabilmente il progetto più personale.
La bottiglia, ancora grezza, è sostenuta da un’asta, senza etichetta né vaporizzatore.
Attorno, una serie di pinzette di precisione tiene sospesi gli elementi ispirazionali: legni, incenso fumante, pietra lavica, muschio, zucchero filato.
Tra questi, anche l’etichetta, ancora da applicare.
Le pinzette, nell’immaginario visivo, rappresentano il gesto della passeggiata e della raccolta: selezionano, isolano e portano alla luce gli elementi più significativi del percorso.
Diventano quindi la traduzione visiva di un’esperienza reale, fatta di osservazione e scoperta.
Il concept nasce da un racconto intimo legato al Vesuvio, ai percorsi meno conosciuti e alle sensazioni vissute nel tempo.
Nel video, uno stop motion accompagna questi elementi con un ritmo delicato, su una base di pianoforte e suoni naturali, evocando una passeggiata lenta e personale.

Shamrock: energia e distillazione
Con Shamrock il linguaggio cambia completamente.
La fragranza è diretta, intensa, immediata, come un bicchiere di whisky irlandese.
Il laboratorio si trasforma in una distilleria, e il profumo viene trattato come un distillato di personalità.
Anche il video segue questa direzione, raccontando un processo più dinamico e deciso, accompagnato da una colonna sonora rock che rafforza il carattere della fragranza.
Patchouli: natura e trasformazione digitale
Patchouli rappresenta un’invasione di natura all’interno del laboratorio.
Una provetta contiene l’ingrediente principale, mentre tutto intorno il verde prende forma e si espande nello spazio.
Questo sviluppo è stato realizzato integrando strumenti di intelligenza artificiale, utilizzati per rappresentare una crescita organica e immersiva, mantenendo coerenza con il linguaggio visivo costruito nel progetto.

Un sistema integrato: fotografia, video e AI
Uno degli aspetti centrali del progetto è l’integrazione tra fotografia, video e AI.
Non sono stati trattati come contenuti separati, ma come parti di un unico sistema.
Ogni scelta, dalla luce alla composizione, fino al ritmo dei video, è stata progettata per mantenere coerenza e continuità.
Il risultato è una comunicazione strutturata, dove ogni contenuto rafforza l’altro e contribuisce a costruire un’identità visiva chiara e riconoscibile.
Dal punto di vista del cliente, il valore del progetto non è stato solo il risultato finale.
È stato il processo.
Avere un unico interlocutore ha permesso di gestire in modo fluido tutte le fasi: dalla costruzione dell’idea alla realizzazione del set, fino alla produzione foto e video.
Questo ha reso il lavoro più semplice, più coerente e più efficace, evitando dispersioni e mantenendo sempre il controllo sulla qualità e sulla direzione.
Quando si lavora con prodotti complessi come le fragranze, non basta mostrarli.
È necessario costruire un linguaggio che li renda percepibili.
In questo progetto, il laboratorio è diventato il punto di partenza.
La sinestesia, il modo per andare oltre.
E il risultato è un sistema visivo capace di accompagnare il prodotto, rafforzarne il valore e renderlo comprensibile a livello internazionale anche senza esperienza diretta.
Immagini che non mostrano soltanto, ma costruiscono percezione e valore.
Se stai lavorando sulla comunicazione del tuo prodotto e vuoi sviluppare un progetto visivo completo, possiamo costruirlo insieme.




